Dopo due anni senza far parte di nessuna formazione politica, il 10 novembre il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha firmato un accordo con il Partido liberal (Pl, destra) per presentarsi alle elezioni del 2022. “Il Pl è l’ottavo partito a cui Bolsonaro si appoggia da quando è entrato in politica a Rio de Janeiro negli anni ottanta”, scrive la Folha de S.Paulo. Sergio Moro, ex giudice dell’inchiesta anticorruzione lava jato e ministro della giustizia nel governo di Bolsonaro, ha annunciato la sua affiliazione al partito Podemos e l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali.

Questo articolo è uscito sul numero 1436 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati