L’aumento dei prezzi delle materie prime, le difficoltà di approvvigionamento, la carenza di manodopera e gli aumenti salariali stanno facendo salire i prezzi nell’Europa orientale. Come scrive Le Monde, a ottobre in Romania l’indice dei prezzi al consumo è salito del 7,9 per cento rispetto allo stesso mese del 2020. Il prezzo del gas, in particolare, è cresciuto del 46 per cento. Nello stesso periodo nella Repubblica Ceca l’inflazione è aumentata del 5,8 per cento, in Ungheria del 6,5 per cento e in Polonia del 6,8 per cento. Il gruppo di studio britannico Oxford Economics prevede che quest’anno i prezzi nell’Europa centrale e orientale saliranno del 7 per cento, contro il 3,7 per cento previsto nell’eurozona.

Questo articolo è uscito sul numero 1436 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati