“Ordo iuris è un’organizzazione ambigua ed estremista, che si batte contro i diritti delle donne e delle persone lgbt+. Si presenta come patriottica, ma i suoi fondatori partecipano a progetti sostenuti dal Cremlino”. Così Newsweek Polska descrive l’organizzazione che ha ispirato diverse iniziative del governo polacco. Composta da un gruppo di avvocati che cercano d’imporre un’interpretazione rigorosamente cattolica della costituzione e delle leggi, la fondazione è attiva dal 2013 e da quando è al governo il partito Diritto e giustizia (Pis), nel 2015, ha acquistato grande influenza, anche sull’attività legislativa. L’idea che ha portato al divieto di abortire anche in caso di gravi difetti del feto è arrivata proprio da Ordo iuris, come la proposta di un sostegno legale per i genitori di persone transgender che non accettano la transizione dei propri figli. Come spiega il settimanale, l’organizzazione è sostenuta da ricchi uomini d’affari ed è legata a gruppi di estrema destra, ma sulle sue fonti di finanziamento si sa ancora poco. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1446 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati