“ La guerra in Ucraina ha fatto emergere con chiarezza la forte dipendenza dell’agricoltura brasiliana dall’importazione di fertilizzanti dalla Russia”, scrive la Folha de S.Paulo. Il Brasile consuma l’8,3 per cento della produzione mondiale di fertilizzanti. In testa ci sono la Cina (24 per cento), l’India (14,6 per cento) e gli Stati Uniti (10,3 per cento). Ma rispetto a questi paesi, “il Brasile ha una produzione interna irrilevante”. Già nel 2021 il prezzo dei fertilizzanti era in crescita a causa dell’aumento di quello del gas, fondamentale per la loro produzione. Il Brasile ha riserve per tre mesi e sta cercando alternative alla Russia in Canada, Iran, Marocco e Cile.

Questo articolo è uscito sul numero 1452 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati