“ Il 15 marzo il presidente Pedro Castillo, del partito di sinistra Perù Libre, è intervenuto per più di un’ora in parlamento per difendersi dalle accuse di corruzione che riguardano la sua amministrazione”, scrive la Folha de S.Paulo. Il giorno prima il congresso aveva accettato di discutere una mozione per destituire Castillo presentata da un gruppo di parlamentari di destra. Il leader peruviano, che da quando è stato eletto lo scorso giugno ha già fatto quattro rimpasti di governo, ha ammesso che il paese attraversa una crisi istituzionale e che servono delle riforme strutturali per superare le attuali difficoltà. La mozione di sfiducia sarà discussa il prossimo 28 marzo e, per passare, dovrà essere votata da 87 parlamentari su 130.

Questo articolo è uscito sul numero 1452 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati