Dopo l’uscita del terzo volume della Trilogia della città di Parigi. Vernon Subutex (Bompiani 2019), Virginie Despentes si è impegnata in diversi progetti, e ci si aspettava un saggio, sul genere di King Kong theory (Fandango libri 2019), sull’alcolismo o in generale sulle dipendenze. Invece la scrittrice francese ha scelto di far uscire un romanzo, Cher connard, che sarà pubblicato dalla casa editrice Grasset il 17 agosto, giusto in tempo per la rentrée littéraire. Cher connard sarà un romanzo epistolare che, attraverso la voce e i ritratti di diversi personaggi, affronterà molte questioni, private e pubbliche, che hanno caratterizzato i precedenti romanzi di Despentes. Rebecca, un’attrice affascinante che ha passato la cinquantina (ispirata a Béatrice Dalle?), e Oscar, un autore di 43 anni che scrive ascoltando il rap, cominciano una corrispondenza. Entrambi sono asociali, fanno uso di varie sostanze e hanno voglia di un cambiamento. Poi Zoe, trent’anni, femminista radicale, si unisce ai loro scambi su violenza, rabbia, dolcezza, ideologia, politica, superamento di sé e amicizia.
Les Inrockuptibles

Questo articolo è uscito sul numero 1463 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati