Omicidi in cui era coinvolta un’arma da fuoco, 2020, percentuale sul totale (bbc)

Il governo canadese guidato da Justin Trudeau ha introdotto in parlamento una serie di misure per limitare la diffusione di armi da fuoco. “Il premier ha spiegato questa scelta citando le stragi avvenute negli Stati Uniti nelle ultime settimane”, scrive il Globe and Mail, “ma ha influito anche l’aumento della violenza armata che c’è stato in Canada negli ultimi tempi”. I crimini violenti in cui sono coinvolte armi da fuoco sono aumentati del 20 per cento tra il 2015 e il 2020. Dal 2020 in Canada sono vietati la vendita, il trasporto, l’importazione e l’uso di 1.500 modelli di armi d’assalto: con la nuova legge gran parte di queste restrizioni saranno estese anche alle pistole. Si potranno ancora comprare fucili per la caccia e per le attività sportive, ma con delle limitazioni. Inoltre la legge proposta dal governo vieterebbe il possesso di armi a persone coinvolte in casi di violenza domestica. “Intanto gli Stati Uniti hanno vissuto il peggior fine settimana dell’anno per quanto riguarda la violenza di questo tipo”, scrive Usa Today. “Tra il 3 e il 5 giugno ci sono state dodici sparatorie con almeno quattro vittime (feriti e morti) in varie città, tra cui Filadelfia, Chattanooga, Saginaw e Omaha. I morti sono stati 17 e i feriti 65”. Dall’inizio dell’anno ci sono state 245 sparatorie con almeno quattro vittime. Nel 2021 sono state 692.

Questo articolo è uscito sul numero 1464 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati