Nel 1948, quattro donne, amiche intime, s’incontrarono nella sala da tè dei Lyons a Oxford per discutere di filosofia. In quella conversazione Iris Murdoch, Elizabeth
Anscombe, Mary Scrutton (che due anni dopo sarebbe diventata Mary Midgley) e Philippa Foot misero a fuoco l’idea che la moralità nasce da una sorta di realtà al di fuori dei sentimenti e delle scelte individuali e che questa realtà esiste al di là dell’universo fisico. Un’idea che mise le quattro amiche in contrasto con la tendenza prevalente della filosofia a Oxford. Di questa storia scrivono Clare Mac Cumhaill, dell’università di Durham, e Rachael Wiseman, dell’università di Liverpool, in Metaphysical animals: how four women brought philosophy back to life (il secondo libro sul quartetto in meno di un anno dopo The women are up to something di Benjamin J.B. Lipscomb). Il racconto dell’amicizia tra queste donne e i loro ritratti sono un bellissimo racconto di per sé, anche senza il sottotitolo “come x e y hanno cambiato il mondo”, una categorizzazione riduttiva.
The New York Times

Questo articolo è uscito sul numero 1464 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati