L’analisi dei fossili di megalodonte (Otodus megalodon), una specie estinta di squalo, indica che il predatore era al vertice di una catena alimentare più lunga di quella attuale. Forse l’animale si nutriva di altri carnivori marini e anche di esemplari della sua stessa specie. Lo squalo, di dimensioni enormi, è vissuto tra venti e 3,5 milioni di anni fa. Secondo Science Advances, chiarire alcuni aspetti della nicchia ecologica occupata dallo squalo potrebbe aiutare a ricostruire le trasformazioni dell’ecosistema marino. Nella foto: denti di megalodonte

Questo articolo è uscito sul numero 1466 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati