Shauna (Fanny Ardant), una donna indipendente di settant’anni, e Pierre (Melvil Poupaud), 45 anni, medico con moglie e figli, inaspettatamente s’innamorano. Riprendendo un’idea della regista Sólveig Anspach (a cui il film è dedicato), Carine Tardieu osserva l’amore a prima vista come una bomba a orologeria che distrugge ogni cosa sul suo cammino: la fiducia in se stessa di Shauna come la felicità familiare di Pierre. Ne esce un melodramma rigoroso su una passione che si scontra con i giudizi di tutta la società, a partire da quello di Shauna, molto lucida sul futuro di questo rapporto. Il potere del film deriva dal suo cast, protagonisti e comprimari.
Murielle Joudet, Le Monde

Questo articolo è uscito sul numero 1466 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati