Uno scandalo di corruzione sta facendo tremare il governo di coalizione ceco, liberale ed europeista, in carica dal dicembre 2021. Petr Hlubuček, del movimento Sindaci e indipendenti (Stan), la seconda forza della coalizione, si è dimesso da vicesindaco di Praga ed è stato arrestato con l’accusa di aver guidato un’organizzazione che, dall’interno degli uffici del comune, gestiva una rete di tangenti nel sistema del trasporto pubblico cittadino. Come fa notare Denik N, la vicenda arriva alla vigilia dell’inizio del semestre ceco di presidenza del consiglio dell’Unione europea, che comincia il 1 luglio. E segue la falsariga dei vecchi scandali di corruzione che, con la fine dell’era del populista Andrej Babiš, i cechi s’illudevano di essersi lasciati alla spalle.

Questo articolo è uscito sul numero 1466 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati