Nel mondo della ricerca le donne pubblicano studi e registrano brevetti meno degli uomini perché il loro contributo è sottovalutato. Lo dimostrano i dati relativi a circa cinquanta università statunitensi tra il 2013 e il 2016. Analizzando 39.426 pubblicazioni scientifiche e 7.675 brevetti presentati da 128.859 scienziati, scrive Nature, è emerso un “divario forte, indipendente dal campo di ricerca”. Le donne hanno il 13 per cento di probabilità in meno di pubblicare studi e il 59 per cento in meno di registrare brevetti. Il divario è più evidente nei primi anni di carriera.

Questo articolo è uscito sul numero 1467 di Internazionale, a pagina 111. Compra questo numero | Abbonati