◆ Un gruppo di ricercatori della Washington university a
Seattle ha analizzato nel sudest della Groenlandia una popolazione di orsi polari dalle caratteristiche peculiari. “Sapevamo da documenti storici e racconti indigeni che c’erano degli orsi nell’area, ma non sapevam0 quanto fossero speciali”, dice Kristin Laidre, coordinatrice della ricerca, pubblicata su Science (Internazionale 1466).

Per più di 250 giorni all’anno, da maggio a febbraio, gli orsi che vivono nel sudest della Groenlandia usano blocchi di ghiaccio galleggianti per andare a caccia. (earthobservatory/NASA)

In assenza di ghiaccio marino per gran parte dell’anno, gli orsi si sono adattati a procurarsi da mangiare usando come piattaforme i blocchi che si staccano dalle montagne circostanti, e in particolare dal ghiacciaio Heimdal. Le due immagini, scattate dai satelliti Landsat 8 e 9 della Nasa, mostrano l’habitat degli orsi. Quella in alto è stata scattata il 6 aprile 2022, quando il ghiaccio marino era abbondante, quella in basso l’8 agosto 2021, quando era assente. In quest’ultima immagine si vedono i blocchi provenienti dal ghiacciaio Heimdal, usati dagli orsi per cacciare, principalmente foche, per più di 250 giorni all’anno, dalla fine di maggio all’inizio di febbraio.

Oltre che per avvicinarsi alle prede, gli orsi polari usano il ghiaccio marino per accoppiarsi e allevare i cuccioli. Ma lo scioglimento in corso, causato dal riscaldamento globale, li costringe a trasferirsi verso nord, dove ci sono meno foche. Il gruppo di orsi individuato tra i fiordi della Groenlandia si è adattato a vivere in un’area priva di ghiaccio marino per gran parte dell’anno, sviluppando caratteristiche genetiche proprie a causa dell’isolamento. L’esistenza del gruppo, conclude Laidre, fa sperare per la sopravvivenza della specie, minacciata dalla crisi climatica.–Nasa

Questo articolo è uscito sul numero 1467 di Internazionale, a pagina 113. Compra questo numero | Abbonati