I preparativi per le elezioni generali del 9 agosto in Kenya si scontrano con la necessità di escludere le false notizie dal dibattito politico, scrive The East African. Altrimenti, avvertono gli esperti, potrebbero esserci nuove violenze postelettorali, come quelle del 2007-2008. Alla vigilia del voto per scegliere il successore del presidente Uhuru Kenyatta, la lotta alla disinformazione è diventata più difficile per il forte coinvolgimento dei social network. Ad aprile l’azienda tecnologica Mozilla aveva individuato almeno trenta account di TikTok che pubblicavano incitamenti all’odio.

Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati