L’11 luglio è stato arrestato a Teheran il regista dissidente Jafar Panahi, vincitore del Leone d’oro al festival di Venezia nel 2000 e dell’Orso d’oro al festival di Berlino nel 2015. Panahi aveva chiesto la scarcerazione dei colleghi Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad. I due erano stati arrestati l’8 luglio dopo aver criticato le autorità per aver represso le proteste scoppiate in seguito al crollo di un edificio che aveva ucciso 43 persone nella provincia di Khuzestan il 23 maggio. Middle East Eye ricorda che Panahi era stato condannato nel 2010 per “propaganda contro il sistema” e non poteva lasciare l’Iran perché aveva appoggiato le proteste antigovernative e aveva criticato lo stato nei suoi film.

Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati