Clarissa Goenawan (clarissagoenawan.com)

La studente universitaria Miwako Sumida si è suicidata. Il suo piccolo gruppo di amici è colto completamente alla sprovvista, ma è determinato a cercare risposte dietro la sua morte. Ambientato principalmente a Tokyo, il secondo romanzo di Clarissa Goenawan, scrittrice di origine indonesiana, è una storia ossessionante che parla delle amicizie tra giovani adulti e mostra come, anche prima che fossero inventati i social network, spesso le persone fossero molto diverse da come si presentavano in pubblico. Goenawan cattura un’epoca – gli anni novanta – in cui i ragazzi giapponesi avevano poche preoccupazioni, a parte lo studio e la creazione di nuove amicizie, prima di separarsi e diventare operai o impiegati. Miwako e i suoi amici sono per lo più studenti del secondo anno dell’università di Waseda, uno dei più importanti atenei privati del Giappone. La prima parte del romanzo è raccontata in prima persona dal punto di vista di Ryusei, uno studente alto e attraente che s’innamora della riservata e semplice Miwako. Per quanto Ryusei le chieda costantemente di uscire, non riesce a convincere Miwako a frequentarlo. Lei tiene troppo alla loro amicizia per rischiare di rovinarla, nel caso in cui dopo una relazione dovessero lasciarsi. I due ragazzi sono diventati inseparabili dopo aver legato in una piccola libreria inglese di testi di seconda mano gestita da un uomo anziano di nome Ikeda. Le due parti successive del romanzo sono narrate in terza persona da Chie, un’amica di Miwako, e dalla sorella maggiore di Ryusei, un’artista di nome Fumi. Chie si sente in colpa per non aver salvato l’amica e Fumi si preoccupa della disperazione del fratello dopo la morte di Miwako. Chie e Ryusei partono alla ricerca del bosco in cui Miwako si è tolta la vita, in una piccola città a poche ore da Tokyo. Nell’epoca precedente ai telefoni cellulari e agli smartphone, i tentativi di Chie e Ryu di ricostruire gli ultimi giorni di Miwako comportano un lungo viaggio in treno, un tragitto in autobus e una camminata. Il mondo perfetto di Miwako Sumida è un romanzo cupo ma anche molto coinvolgente.
Susan Blumberg-Kason, Asian Review of Books

Questo articolo è uscito sul numero 1470 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati