“Un nativo che da quasi trent’anni viveva completamente isolato nella terra indigena di Tanaru, nello stato brasiliano di Rondônia, nella zona occidentale del paese, è stato trovato morto il 23 agosto nella sua capanna durante una spedizione di controllo della Fundação nacional do índio”, scrive la Folha de S.Paulo. Il suo popolo era stato decimato dalle incursioni dei taglialegna illegali. L’uomo, chiamato índio do buraco (nativo della buca) perché scavava fossi profondi, era l’ultimo della sua etnia. Si pensa sia morto per cause naturali. Secondo gli esperti, aveva circa sessant’anni. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1476 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati