La corte costituzionale tailandese il 24 agosto ha temporaneamente sospeso il primo ministro Prayuth Chan-ocha, in carica dal 2014 dopo un colpo di stato militare. I partiti dell’opposizione avevano chiesto alla corte di pronunciarsi sulla costituzionalità del mandato di Prayuth, che ha superato il limite previsto di otto anni. La decisione della corte, spesso accusata di favorire il governo controllato dai militari, ha sorpreso gli osservatori. Molti ora si aspettano che accolga l’obiezione dei sostenitori del premier, secondo cui l’inizio del suo mandato va fatto risalire al 2017, quando è entrata in vigore l’attuale costituzione, scrive l’Asia Nikkei.

Questo articolo è uscito sul numero 1476 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati