Beirut, Libano, 12 settembre 2022 (Hussein Malla, Ap/Lapresse)

Il 12 settembre la banca centrale del Libano ha smesso di fornire dollari per finanziare le importazioni di carburante, una decisione destinata a mettere fine al costoso sistema di sussidi pubblici al prezzo della benzina, scrive Al Jazeera. Lo stop dell’istituto provocherà prezzi più alti e un’ulteriore svalutazione della lira libanese, già da tempo in caduta libera (negli ultimi anni ha perso il 90 per cento rispetto al dollaro) a causa della grave crisi economica, che in pochi anni ha portato tre quarti della popolazione sotto la soglia di povertà. Molti importatori dovranno rivolgersi al mercato nero per procurarsi i dollari necessari all’acquisto di vari beni, tra cui il carburante. “Attualmente sul mercato nero un dollaro statunitense vale circa 35mila lire, mentre all’inizio di settembre era scambiato a 28mila lire sul mercato ufficiale. Il 12 settembre il prezzo di venti litri di benzina è arrivato a ventimila lire, un balzo significativo rispetto alle poche migliaia di lire richieste fino a qualche settimana fa”. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1478 di Internazionale, a pagina 111. Compra questo numero | Abbonati