Ad agosto il satellite Sentinel-3 dell’Esa ha rilevato temperature della superficie terrestre superiori ai 45 gradi nel Regno Unito e ai 50 gradi in Francia. (copernicus sentinel, 2022)

◆ Delle ondate di caldo estremo hanno colpito quest’estate l’Europa, il Nordafrica, gli Stati Uniti e l’Asia, con temperature che in molti casi hanno stabilito nuovi record. L’immagine qui sopra, scattata dal satellite Sentinel-3 dell’Esa, mostra le conseguenze del caldo e della siccità in gran parte del Regno Unito. La superficie in precedenza verde dell’isola della Gran Bretagna è diventata marrone, soprattutto a sud e a est. Già prima dell’estate alcuni mesi di precipitazioni inferiori alla media avevano reso arido il paesaggio. Condizioni simili si notano anche nel nordovest della Francia.

Le ondate di caldo degli ultimi mesi costituiscono un campanello d’allarme per il futuro. Secondo il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), gli eventi meteorologici estremi diventeranno più intensi e frequenti a causa della crisi climatica. La tendenza è destinata a intensificarsi a meno che i governi non intervengano con urgenza per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra causate dalle attività umane.

A bordo del satellite Sentinel-3 dell’Esa c’è uno strumento, il Sea and land surface temperature radiometer (Slstr), che misura la temperatura della superficie terrestre, cioè quanto risulta calda al tatto. Ad agosto lo strumento ha rilevato temperature superiori ai 45 gradi nel Regno Unito, ai 50 gradi in Francia e ai 60 gradi in Spagna. Oltre che per i climatologi, questi dati sono importanti per gli agricoltori, che devono stabilire di quanta acqua hanno bisogno le coltivazioni, e per gli urbanisti, chiamati a mettere in atto strategie di mitigazione del calore.–Esa

Questo articolo è uscito sul numero 1480 di Internazionale, a pagina 111. Compra questo numero | Abbonati