La Morgan Stanley, potentissima banca d’affari di New York, negli Stati Uniti, doveva sostituire i suoi vecchi computer, così ha chiamato una ditta di traslochi per portarli via. Un’indagine della Securities and exchange commission (Sec), l’ente federale statunitense che controlla la correttezza delle operazioni della borsa, ha rivelato che la ditta usata dalla banca d’affari non aveva nessuna competenza specifica nel trattamento di questo tipo di materiale: ha semplicemente venduto le apparecchiature a un intermediario che le ha messe all’asta online, anche se contenevano ancora i dati sensibili non criptati di quindici milioni di clienti. “Le inadempienze della Morgan Stanley sono enormi”, ha dichiarato Gurbir Grewal, un dirigente della Sec, secondo cui la diffusione di dati tanto sensibili “potrebbe avere conseguenze disastrose per gli investitori”. La Sec ha multato la Morgan Stanley per 35 milioni di dollari. La banca non ha fatto ricorso.

Questo articolo è uscito sul numero 1480 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati