Il 13 ottobre il parlamento turco ha approvato la legge sulla disinformazione, che introduce controlli più rigidi sui siti internet e sui social network e punisce con pene fino a tre anni di carcere chi diffonde notizie false in materia di sicurezza, ordine pubblico e salute. Secondo Ahval questo provvedimento, ribattezzato “legge sulla censura” dall’opposizione, equipara la Turchia a paesi come la Russia e la Birmania.

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Questo articolo è uscito sul numero 1483 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati