Città del Messico, 13 novembre 2022 (Luis Barron, Eyepix Group/Future Publishing/Getty)

Decine di migliaia di persone il 13 novembre sono scese in piazza nella capitale e in altre città del paese per manifestare contro il progetto di riforma elettorale voluto dal presidente Andrés Manuel López Obrador (centrosinistra). “Si tratta della maggiore protesta antigovernativa da quando Obrador è stato eletto, nel 2018”, scrive Animal Político. Secondo i critici, la riforma minaccia l’indipendenza dell’istituto nazionale elettorale (Ine), che dal 1990 si occupa di organizzare le elezioni. Il presidente accusa l’Ine di aver coperto i presunti brogli nelle presidenziali del 2006 e del 2012, da lui perse. Inoltre vorrebbe che i componenti del consiglio direttivo dell’istituto fossero eletti tramite voto popolare per un mandato di sei anni, la stessa durata di quello presidenziale. Obrador propone anche una riduzione del numero dei parlamentari. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1487 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati