“Il 26 settembre a Taiwan si sono svolte le elezioni amministrative e il partito nazionalista (Kuomintang, all’opposizione nel parlamento) ha conquistato la maggioranza delle città e delle province in palio, tra cui la capitale Taipei”, scrive il Taipei Times. “Il nuovo sindaco si chiama Chiang Wan-an, ha 43 anni ed è il pronipote di Chiang Kai-shek, il leader nazionalista cinese rifugiato nell’isola dal 1949. Dopo i risultati la presidente Tsai Ing-wen ha offerto le dimissioni dalla segreteria del Partito democratico progressista (Dpp), assumendosi la responsabilità della sconfitta. Secondo gli osservatori il suo errore è stato di aver trasformato le elezioni locali in un voto per la democrazia e contro il bellicismo del governo cinese.

Questo articolo è uscito sul numero 1489 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati