Il 7 febbraio 2023 Joe Biden ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell’unione, l’appuntamento annuale in cui il presidente statunitense si rivolge ai parlamentari per fare il punto sulle attività della sua amministrazione e sulla situazione del paese. “Nei suoi due anni alla Casa Bianca, Biden ha dedicato molto del suo tempo a capire come rispondere all’aggressione russa dell’Ucraina e come arginare l’ascesa internazionale della Cina”, scrive il New York Times. “Ma nel suo discorso ha parlato principalmente di politica interna, consapevole del fatto che gli statunitensi sono preoccupati soprattutto dell’andamento dell’economia e dell’aumento dei prezzi”. Il presidente ha sottolineato i recenti progressi in campo economico, tra cui il calo dell’inflazione e la forte crescita dei posti di lavoro, e ha rivendicato le leggi approvate per contenere i prezzi dei farmaci, per espandere le prestazioni sanitarie garantite ai veterani, per affrontare la crisi climatica e rinnovare le infrastrutture. Biden ha promesso di collaborare con il Partito repubblicano, che da gennaio controlla la camera dei deputati, ma non gli ha fatto nessuna concessione. Al contrario, ha detto di voler andare avanti con il suo programma per alzare le tasse sui redditi più alti e per estendere la rete di protezione sociale in modo da aiutare le fasce più povere della popolazione. Durante il suo discorso Biden ha cercato di essere energico e combattivo, per dimostrare ai suoi sostenitori di poter ancora guidare il partito e vincere le elezioni presidenziali del 2024. Nei prossimi giorni dovrebbe annunciare la sua intenzione di ricandidarsi, anche se secondo i sondaggi la grande maggioranza degli elettori democratici vorrebbe un candidato o una candidata più giovane. Se dovesse essere rieletto, Biden avrebbe 86 anni alla fine del suo secondo mandato. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1498 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati