
All’alba del 17 dicembre a Mosca è stato ucciso il generale Igor Kirillov, capo delle forze di difesa radiologica, chimica e biologica dell’esercito russo. Dietro all’attacco ci sono i servizi di sicurezza di Kiev, che hanno colpito Kirillov in quanto responsabile dell’uso di gas tossici contro i soldati ucraini, spiega Kiyv Independent. Il giorno prima di essere ucciso, il generale era stato incriminato in absentia dai giudici ucraini. L’attentato arriva quattro giorni dopo una massiccia ondata di attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Passando alla politica, il 12 dicembre il presidente eletto statunitense Donald Trump si è detto “fortemente contrario” all’autorizzazione concessa a Kiev di usare missili statunitensi per colpire in territorio russo. Da Bruxelles, intanto, è arrivato il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Stavolta tra le figure colpite ci sono anche entità e soggetti cinesi e nordcoreani. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1594 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati