L’ultimo film di Ali Asgari è una satira libera e arguta che svela la stratificazione infinita della burocrazia culturale iraniana. Bahram (il regista Bahram Ark, che interpreta una versione romanzata di se stesso) realizza film d’autore in turco-azero, nessuno dei quali è mai stato proiettato in Iran. Quando anche al suo ultimo film viene negato il permesso di proiezione, Bahram e la sua produttrice Sadaf (Sadaf Asgari, che interpreta anche lei una versione di se stessa) decidono di ribellarsi. Ambientato in un solo giorno, con un’energia improvvisata e uno spirito provocatorio, Divine comedy sostiene in modo convincente che l’arte e la risata sono armi potenti contro l’oppressione.
Wendy Ide, Screen International

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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati