La decisione del dipartimento di giustizia statunitense di avviare un’indagine penale nei confronti di Jerome Powell, presidente della Federal reserve (Fed), segna un inasprimento nella battaglia tra la banca centrale e l’amministrazione Trump.
L’indagine è incentrata sulla gestione di Powell dei 2,5 miliardi di dollari destinati a ristrutturare la sede della Federal reserve e sui resoconti forniti al congresso. Nonostante le smentite di Trump, è evidente che l’iniziativa faccia parte di una campagna più ampia per costringere la Fed ad abbassare i tassi d’interesse rapidamente. L’11 gennaio Powell ha ricevuto un mandato di comparizione e la minaccia di un’incriminazione. Il presidente della Fed ha risposto in modo combattivo, dichiarando che il procedimento è “la conseguenza del fatto che la Fed stabilisce i tassi d’interesse basandosi sulle proprie valutazioni e su ciò che è meglio per la popolazione, e non seguendo le preferenze del presidente”. La pressione sulla banca centrale rientra nel tentativo di Trump di mettere le mani su tutti i rami del potere, ignorando il sistema di controlli normalmente garantito dal congresso, dai tribunali e dalla Fed (per quanto riguarda la politica monetaria). Il presidente ha definito Powell “un asino testardo” e ha cercato di rimuovere Lisa Cook, del consiglio dei governatori della banca centrale, con l’accusa di truffa su un mutuo. Il mandato di Powell terminerà a maggio. Trump si prepara ad annunciare un sostituto che senza dubbio porterà avanti le politiche volute dalla sua amministrazione, ma non ha resistito a fare una mossa vendicativa.
L’attacco all’indipendenza della Fed è uno sviluppo preoccupante per gli investitori, perché l’incapacità di controllare l’inflazione può avere conseguenze molto gravi. Se aumentasse la percezione di una strategia politica sconsiderata, il dollaro potrebbe essere penalizzato, mentre gli effetti a lungo termine rischiano di danneggiare gli Stati Uniti e provocare un’instabilità generale. Per ora gli investitori stanno spostando i fondi verso beni sicuri come l’oro e il dollaro, mentre i titoli di stato americani stanno perdendo leggermente valore.
L’indipendenza della banca centrale è una pietra miliare della stabilità economica, alla base delle aspettative sull’inflazione. Trump la sta manipolando a suo rischio e pericolo. ◆ as
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 15. Compra questo numero | Abbonati