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Paesaggi in movimento

Torna il festival di fotografia di Castelnuovo con mostre, dibattiti, workshop, letture portfolio, talk, presentazioni, proiezioni e installazioni. Leggi

L’utopia di Marx è ancora necessaria

La tecnologia dovrebbe essere una forza liberatrice, sostiene Paul Mason. E dovrebbe servire l’interesse di tutti. Lo scrittore ne parlerà al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

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Tradizioni nel fango

Il fotografo statunitense Luis Alberto Rodriguez ha trascorso due mesi a Wexford, in Irlanda, e a ha rielaborato alcuni aspetti del patrimonio culturale locale. Leggi

Lo spettro della Brexit sulle elezioni europee in Irlanda

L’Irlanda è il paese dell’Unione dove è più forte il sostegno al progetto europeo. Ma è forte anche la paura che esso fallisca, soprattutto a causa della Brexit. Leggi

Il pericoloso ritorno dei controlli alle frontiere irlandesi

Gli abitanti dell’isola vogliono preservare la normalità ottenuta con gli accordi di pace del 1998, che hanno permesso anche l’aumento degli scambi economici tra i due paesi. Leggi

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L’Irlanda decide se legalizzare l’aborto

Il 25 maggio gli irlandesi votano per decidere se abrogare l’ottavo emendamento della costituzione e permettere al governo di modificare una delle legislazioni più restrittive in Europa sull’interruzione di gravidanza. Leggi

La Brexit s’incaglia lungo il confine irlandese

L’accordo di pace del 1998 si basa sulla promessa di far scomparire il confine tra le due Irlande. Con la Brexit tutto è di nuovo in gioco e la tensione torna a salire. Leggi

In Irlanda e in Serbia ci sono due premier da tenere d’occhio

Secondo alcuni sono solo nomine di facciata, ma Leo Varadkar e Ana Brnabić rivelano comunque che l’Europa sta cambiando. Leggi

Passeggiata a cavallo
L’Irlanda farà appello contro la decisione di Bruxelles di far pagare tasse arretrate alla Apple.
L’Irlanda farà appello contro la decisione di Bruxelles di far pagare tasse arretrate alla Apple. L’ha annunciato il ministero delle finanze di Dublino. La Commissione europea ha chiesto alla Apple di versare all’Irlanda 13 miliardi di euro di tasse arretrate, sostenendo che l’azienda ha beneficiato di un trattamento fiscale di favore.
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Perché la Apple deve pagare 13 miliardi di tasse arretrate

La Commissione europea ha stabilito che la Apple dovrà restituire all’Irlanda 13 miliardi di euro perché ha beneficiato di aiuti di stato illegali sotto forma di sconti fiscali. Un video del Guardian spiega perché. Leggi

Gli Stati Uniti criticano la decisione della Commissione europea su Apple
Gli Stati Uniti criticano la decisione della Commissione europea su Apple. Secondo il ministero dell’economia di Washington, la decisione di far pagare all’azienda statunitense 13 miliardi di euro di tasse arretrate è “ingiusta”. Il 30 agosto Bruxelles ha stabilito che la Apple dovrà restituire a Dublino 13 miliardi di euro perché ha beneficiato di aiuti di stato illegali sotto forma di sconti fiscali in cambio della creazione di posti di lavoro. La Apple e l’Irlanda hanno dichiarato che faranno ricorso.
Apple dovrà restituire all’Irlanda 13 miliardi di euro di tasse.
Apple dovrà restituire all’Irlanda 13 miliardi di euro di tasse. Dopo una lunga inchiesta la Commissione europea è giunta alla conclusione che i benefici fiscali goduti dall’azienda statunitense in Irlanda tra il 1991 e il 2007 sono aiuti di stato illegali. Apple dovrà quindi restituire più di 13 miliardi di euro al governo irlandese. È molto probabile che l’azienda californiana e il governo irlandese ricorreranno in appello contro la decisione della commissione.
La Brexit apre la corsa per sostituire Londra come capitale delle startup

Londra è la destinazione preferita delle startup in cerca di una base europea, ma ora questo status è in pericolo e altre città si fanno avanti come valide alternative. Oltre a Dublino ci sono Berlino, Amsterdam, e Stoccolma. E la capitale irlandese sembra la più decisa a non lasciarsi sfuggire l’opportunità. Leggi

Trovato l’accordo per un governo di minoranza in Irlanda
Trovato l’accordo per un governo di minoranza in Irlanda. Fine Gael, il partito del primo ministro Enda Kenny, ha trovato un’intesa con il principale partito di opposizione, Fianna Fáil. Il nuovo esecutivo sarà guidato dallo stesso Enda Kenny. Lo stallo nel paese dura da febbraio, dopo che alle ultime elezioni nessuna coalizione è riuscita a conquistare la maggioranza assoluta.
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Tuffi di primavera
Vittoria irlandese
Il parlamento irlandese non riesce a nominare un primo ministro
Il parlamento irlandese non riesce a nominare un primo ministro. Il Dáil, il parlamento irlandese, si è riunito per cercare di eleggere un primo ministro e di formare quindi una nuova coalizione di governo, dopo i risultati interlocutori delle elezioni generali di febbraio. L’ex primo ministro Edna Kelly non è riuscito a ottenere i voti necessari per tentare di formare il governo. È un territorio inesplorato per la politica irlandese.
Gli irlandesi bocciano il governo dell’austerità

Gli elettori non sanno cosa sia la gratitudine. I politici lo dicono sempre per giustificare un cattivo risultato. In Irlanda, dopo le elezioni parlamentari del 26 febbraio, lo ripetono i tecnocrati che sostenevano la coalizione uscente e sconfitta alle urne, composta dal centrodestra del Fine Gael e dal Partito laburista. Leggi

Il premier irlandese prova a formare un nuovo governo nonostante il risultato negativo delle elezioni.
Il premier irlandese prova a formare un nuovo governo nonostante il risultato negativo delle elezioni. Quando lo scrutinio non è ancora terminato, Fine Gael, il partito del primo ministro Enda Kenny, ha conquistato 28 seggi (dopo le scorse elezioni ne aveva 73) e i suoi alleati della coalizione di governo, i laburisti, quattro. Il principale partito di opposizione, Fianna Fáil, ne ha presi 28. Secondo le previsioni, nonostante il risultato deludente, alla fine Fine Gael dovrebbe arrivare a 52 seggi, conservando quindi un discreto vantaggio su Fianna Fáil.
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