“Gli incendi forestali che da giorni sono attivi nelle regioni centrali e meridionali del Cile, in particolare in quelle di Bío Bío ( nella foto )e Ñuble, hanno provocato finora venti vittime e più di 530 case distrutte. I feriti sarebbero almeno 1.500 e gli ettari distrutti dal fuoco, che si propaga velocemente per le alte temperature dell’estate australe e i venti che soffiano a più di 70 chilometri orari, sono più di 35mila”, scrive l’Afp. Il 19 gennaio il presidente Gabriel Boric, che sta per terminare il suo mandato, ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle regioni più colpite dagli incendi per facilitare la risposta dello stato e mettere a disposizione tutte le risorse necessarie.
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati