◆ I pinguini dell’Antartide stanno anticipando l’inizio della stagione riproduttiva, probabilmente in risposta al cambiamento climatico, rivela uno studio pubblicato sul Journal of Animal Ecology. Un gruppo di ricercatori ha seguito dal 2012 al 2022 le diverse fasi della riproduzione in 37 colonie di tre specie, il pinguino di Adelia, il pigoscelide antartico e il pigoscelide comune. La variazione più consistente è stata registrata tra i pigoscelidi comuni, che nel corso dei dieci anni hanno anticipato in media di 13 giorni l’inizio della stagione riproduttiva, con picchi di 24 giorni in alcune colonie. È il cambiamento più rapido mai osservato tra gli uccelli e probabilmente tra tutti i vertebrati. Nelle altre due specie l’anticipo medio è stato di dieci giorni. Il fenomeno potrebbe essere legato all’aumento delle temperature o ad altri fattori, come l’anticipo della rottura dei ghiacci marini, dello scioglimento della neve o della fioritura del fitoplanc­ton. I cambiamenti sono così rapidi che i pinguini potrebbero finire per riprodursi quando le loro prede non sono ancora disponibili, e quindi non trovare abbastanza cibo per sostenere i pulcini. Inoltre potrebbero intensificare la competizione per lo spazio e le risorse: finora le tre specie hanno potuto convivere nelle stesse zone perché si riproducono in momenti diversi e cacciano a profondità e in condizioni differenti, ma il pigoscelide comune, adatto anche a climi più miti, si sta già espandendo ai danni delle altre varietà, che appaiono in declino.

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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati