Il 20 gennaio il premier canadese Mark Carney ha pronunciato un discorso a Davos, interpretato da molti come un tentativo di creare una strategia comune contro l’aggressività degli Stati Uniti. Ha detto che l’ordine internazionale “basato sulle regole” si sta sgretolando e che le grandi potenze usano la loro influenza come strumento di coercizione. Ha invitato le potenze medie, come il Canada e l’Unione europea, a non rifugiarsi in un mondo di “fortezze” ma a costruire una risposta collettiva: più autonomia strategica su energia e tecnologie, rafforzamento delle economie interne e nuove coalizioni flessibili per difendere sovranità, diritti e sviluppo sostenibile. “Pochi giorni prima Carney aveva concluso un accordo commerciale con la Cina, dopo anni di tensioni tra Ottawa e Pechino”, scrive la Bbc.

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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati