Continua l’instabilità politica in Bulgaria. Quaranta giorni dopo la caduta del governo di Rosen Željazkov, in seguito a grandi proteste di piazza, il 19 gennaio si è dimesso il presidente Rumen Radev. Secondo i giornali, l’euroscettico Radev ha intenzione di formare un partito per partecipare alle prossime elezioni e diventare premier. “Possiamo solo sperare che non assuma posizioni radicalmente antieuropee e filorusse, perché questo aggraverebbe ulteriormente la crisi politica”, scrive E-vestnik. “Tuttavia molti elettori si aspettano proprio questa scelta da Radev, e sono pronti a votarlo per questo motivo”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati