Con il recente aumento delle pressioni internazionali sulle autorità cambogiane perché agiscano contro i centri delle truffe on­line, migliaia di persone nell’ultima settimana sono state rilasciate o sono scappate da diversi compound nel paese. I cosiddetti scam center , che si trovano nelle zone di confine tra Cambogia, Birmania, Thailandia e Laos, sono i motori di un’industria che vale miliardi e si basa sul lavoro forzato di persone spesso reclutate con l’inganno e costrette a truffare online persone in tutto il mondo. Cinesi e statunitensi sono le vittime principali. Secondo Amnesty international non è chiaro come siano avvenute le liberazioni e c’è il rischio che, senza adeguata assistenza, le persone liberate finiscano in altri centri simili. Molte, infatti, sono state viste vagare in cerca di aiuto, scrive il Japan Times.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati