Cambogia

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Riel cambogiano
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La primavera asiatica è rimasta incompiuta

Prima della primavera araba c’era stata la primavera del sudest asiatico: Filippine, Birmania, Thailandia e Indonesia. Sembrava che la democrazia avesse messo radici profonde. Oggi la situazione è sconfortante. Leggi

Angelina Jolie e Netflix in Cambogia

Fa un certo effetto vedere ovunque in Cambogia grandi cartelloni pubblicitari che annunciano First they killed my father, il nuovo film di Angelina Jolie. Leggi

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La Cambogia incarcera chi si oppone agli espropri delle terre

In Cambogia migliaia di famiglie vengono cacciate dalle campagne o dalle aree urbane per fare spazio a progetti immobiliari, estrattivi o agricoli. Leggi

Sono state di recente scoperte 163 nuove specie di animali e piante nella regione del Mekong.
Sono state di recente scoperte 163 nuove specie di animali e piante nella regione del Mekong. La zona si trova tra Cambogia, Laos, Birmania, Thailandia e Vietnam. Secondo il Wwf lo sviluppo della regione, la costruzione di infrastrutture come strade e dighe, la deforestazione, l’attività delle miniere, il commercio illegale della flora e della fauna selvatica mettono a rischio la sopravvivenza di molte specie. In tutto, il Wwf ha riportato la scoperta di 2.409 specie dal 1997.
Impatto umano

L’Angkor photo festival & workshop è il più longevo evento fotografico del sudest asiatico. Giunto alla 12ª edizione, negli anni si è affermato come una piattaforma internazionale per i fotografi già affermati e gli emergenti. Leggi

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In Cambogia la corte suprema conferma le condanne per due leader dei khmer rossi.
In Cambogia la corte suprema conferma le condanne per due leader dei khmer rossi. A quarant’anni dal genocidio che è costato la vita a due milioni di cambogiani, il più alto tribunale del paese ha confermato le condanne all’ergastolo per Khieu Samphan, 85 anni, e Nuon Chea, 90 anni. I due erano rispettivamente il capo dello stato ai tempi del genocidio e il principale consigliere di Pol Pot. Nel 2014 erano stati riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità dal Tribunale speciale per i khmer rossi.
Processo contro i Khmer rossi
Festa sull’acqua
Lancio sul fiume
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Le giocatrici di basket cambogiane che sognano le Paralimpiadi

La Cambogia ha uno dei tassi di disabilità più alti del mondo a causa di decenni di guerra che hanno lasciato milioni di mine sparsi in tutto il territorio. A Battambang, le giocatrici della prima squadra di basket su sedia a ruote combattono i pregiudizi e l’indifferenza che circondano la disabilità. Il reportage dell’Afp. Leggi

Kerry e Hanuman
Nuovi sguardi dall’Asia

L’Angkor photo festival è l’evento fotografico più longevo del sudest asiatico, che con mostre e workshop dà spazio sia agli autori emergenti sia a quelli più affermati, con una particolare attenzione ai talenti provenienti dall’Asia. Leggi

I fiori dell’indipendenza
Una giornata per la casa
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Notti cambogiane

Il fotografo Philong Sovan fa parte della nuova generazioni di artisti che si interrogano sull’evoluzione della società cambogiana. Nel suo progetto In the city by night usa i fari della sua moto per rivelare il quotidiano notturno degli abitanti delle città che visita.  Leggi

Festa dei colori a Phnom Penh
Riflessi cambogiani
Quarant’anni fa cominciava il regime dei Khmer rossi in Cambogia

La Cambogia ha commemorato il quarantesimo anniversario dall’inizio del regime dei Khmer rossi. Il 17 aprile del 1975 i combattenti del gruppo maoista cambogiano guidato da Pol Pot s’impossessarono della capitale Phnom Penh. Durante i quattro anni in cui sono stati al potere, i Khmer rossi hanno ucciso 1,8 milioni di persone.

Nuovo accordo sull’immigrazione irregolare tra Australia e Cambogia 

L’Australia e la Cambogia hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione sull’immigrazione irregolare, in base al quale i due paesi condivideranno informazioni sulle attività dei trafficanti che organizzano il trasporto dei migranti. Si tratta del secondo accordo firmato tra Canberra e PhnomPen, dopo quello di settembre che consente il trasferimento in Cambogia dei migranti detenuti nell’isola di Nauru che hanno ottenuto lo status di richiedenti asilo. In cambio l’Australia si è impegnata a versare nelle casse di Phnom Pen quasi 29 milioni di euro in quattro anni.

L’Australia ha una politica molto dura in tema d’immigrazione. I richiedenti asilo che arrivano via mare sono trasferiti in campi allestiti sull’isola di Manus, in Papua Nuova Guinea, o a Nauru, nell’oceano Pacifico. Afp

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