Il 19 gennaio la prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha annunciato il voto anticipato per l’8 febbraio, dando ufficialmente il via a una campagna che vedrà il suo partito lottare contro un’alleanza tra le forze d’opposizione appena formata per cercare di fermare la virata a destra del paese, scrive Nikkei Asia. In questo modo Takaichi spera di capitalizzare l’ampio consenso di cui gode dopo appena tre mesi alla guida del governo (tra il 60 e il 70 per cento) e di far riconquistare al Partito liberaldemocratico (Pld) la maggioranza alla camera bassa. Il piano è complicato dalla coalizione tra il Partito democratico costituzionale, la principale forza d’opposizione, e il Kōmeitō, lo storico alleato del Pld che è uscito dall’alleanza di governo proprio quando Takaichi è stata scelta dal suo partito come prima ministra. Lo scopo è attirare gli elettori moderati, puntando a creare una società basata sulla coesistenza e sull’inclusione. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati