◆ Per secoli le pianure salate dell’Oklahoma hanno avuto una grande importanza per i nativi e i coloni, che usavano il sale per l’alimentazione, per conciare le pelli e per il commercio. La zona era anche un ricco terreno di caccia grazie all’abbondanza di animali che venivano a cercare questa sostanza.
Oggi fa parte del rifugio faunistico nazionale delle Salt plains, istituito nel 1930, e il bacino è in parte occupato da un lago artificiale poco profondo formato dallo sbarramento del fiume Salt fork.
Il deposito proviene dal graduale scioglimento di uno strato di sale formatosi nel sudovest degli Stati Uniti durante il permiano, tra i 300 e i 250 milioni di anni fa. Quando l’acqua salata affiora in superficie ed evapora, lascia sul terreno una crosta chiara.
La zona è famosa per i cristalli di selenite, che si formano sotto la crosta quando l’acqua salata si combina con il gesso. Particelle di sabbia e argilla possono essere intrappolate nei cristalli traslucidi, producendo spesso una forma a clessidra.
Molte persone visitano il bacino in cerca dei cristalli, ma la raccolta è limitata ad alcuni periodi dell’anno per non disturbare gli uccelli acquatici che vivono nell’area protetta, come il piviere nevoso, la gru canadese e la gru americana. Altre specie comuni nella zona sono il cervo dalla coda bianca, la tartaruga dalle orecchie rosse e l’armadillo. -Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati