Nel quarantesimo anno della mia vita
sono partita per l’America.
Il deserto si allungava ai nostri piedi
come un felino di montagna
Sulla nostra strada eravamo passati accanto
[a quartieri arsi dal sole
piscine svuotate, pareti rimaste in piedi
oggetti annientati
come dopo un’esplosione nucleare
la giovinezza alle spalle, distese terse d’erba, sfavillanti
immacolata era la parola che cercavamo
la tovaglia che stendevamo la domenica a pranzo,
ma adesso eravamo in America
le automobili ci rombavano accanto:
Ford Mustang, Chevrolet Corvette,
[Plymouth Barracuda
dovevamo respirare a fondo, farci coraggio
il presente di fronte
il deserto come una coltre.
Emanuela Ignăţoiu-Sora è una poeta e accademica romena nata nel 1981. Docente di scienze politiche all’Università di Bucarest, partecipa al progetto di ricerca europeo “Feminist judgments in central and eastern Europe”. Questo testo è tratto dalla raccolta Și noi dansam în plase de lumina și ace (“E noi danzavamo dentro reti di luce e aghi”, Oh My God Publishing 2025). Traduzione dal romeno di Clara Mitola.
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati