Lasciare i telefoni a casa. La direttiva, secondo il sito statunitense Axios, è arrivata da diverse delegazioni olimpiche poco prima della partenza per le Olimpiadi invernali di Pechino. Il timore è che il governo cinese possa infiltrarsi nelle reti e rubare informazioni sensibili agli atleti mentre condividono online le loro gesta. Il Canada e il Regno Unito hanno fornito nuovi smartphone, gli Stati Uniti hanno consigliato di comprare cellulari usa e getta. C’è diffidenza, a un mese esatto dall’inchiesta del New York Times su come Pechino finanzierebbe influencer occidentali per parlare bene del paese asiatico su YouTube. Propaganda online e cibercrimine, due facce della stessa guerra fredda digitale. 
Gaia Berruto

Questo articolo è uscito sul numero 1446 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati