Si parla di “psicosi da ia” quando qualcuno sperimenta condizioni come paranoia o deliri dopo aver usato a lungo strumenti di intelligenza artificiale. OpenAi è stata denunciata più volte perché ChatGpt, progettato per sostenere lunghe conversazioni, finirebbe per rafforzare le convinzioni degli utenti, anche se profondamente sbagliate. Ma non tutti approvano questa visione catastrofista. Sul Guardian lo scrittore Justin Gregg osserva: “Abbiamo una lunga storia d’interazioni sane con non umani, che siano animali domestici o peluche. Solo in casi rari queste relazioni si trasformano in qualcosa di patologico. La parasocialità è, la maggior parte delle volte, normale e sana”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati