Jorg Greuel, Getty Images

La scomparsa della complessità è forse uno degli effetti collaterali più gravi della polarizzazione vissuta negli ultimi anni da una parte del mondo occidentale. Certo, la complessità non dev’essere usata come alibi per evitare di prendere posizione. Di fronte ai morti sul lavoro o a un femminicidio, per fare due esempi dalla cronaca di questi mesi, non c’è complessità che tenga. Per quanto possano essere complicate e articolate le vicende che hanno portato a quegli eventi, all’origine c’è un’ingiustizia profonda o un sopruso violento, che come tale va denunciato con forza, apertamente e chiaramente. Ma ci sono molti altri casi in cui la polarizzazione, cancellando ogni complessità, annulla le sfumature e perfino le zone grigie d’incertezza che, quando ci sono, andrebbero invece fatte emergere.

Anche nella crisi climatica c’è un delicato equilibrio tra la necessità di riconoscere la validità di diverse posizioni e il bisogno di non perdere di vista la realtà dei fatti. Lo racconta bene l’articolo in copertina questa settimana: “È ragionevole diffidare delle ipotesi più catastrofiche e, ovviamente, anche chiedersi quanto possa essere accurata una previsione specifica e dettagliata. Ma non è ragionevole negare che stiamo correndo dei rischi già ben accertati. (…) Separare ciò che è sicuro da ciò che è incerto, però, può essere arduo in un ‘dibattito’ condizionato dalle emozioni, dalla politica, dal denaro e dal sensazionalismo, oltre che dalla scienza”.

In questo dibattito bisognerebbe aggiungere il ruolo dei social network. La nuova colossale fuga di documenti interni di Facebook, cominciata con le rivelazioni di un’ex dipendente, Frances Haugen, conferma le responsabilità dei dirigenti di quest’azienda nel contribuire a diffondere in modo incontrollato notizie false e polarizzanti, e anzi a favorirne la circolazione per ricavare un vantaggio economico. È così che Facebook ha costruito la sua fortuna. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1433 di Internazionale, a pagina 7. Compra questo numero | Abbonati