Danny Dorling è un geografo che insegna a Oxford e che studia le relazioni sociali nello spazio e i modi di rappresentarle. In questo nuovo libro sostiene la tesi secondo cui la “grande accelerazione” – l’impetuosa crescita demografica, energetica, economica e tecnologica che è cominciata a metà ottocento, è diventata ben visibile un secolo più tardi, e sta conducendo il mondo verso orizzonti pericolosi (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa a proposito del libro di John R. McNeill) – in realtà sta già rallentando. Con molte infografiche, che costituiscono un’importante parte del ragionamento, Dorling mostra come questo rallentamento non stia avvenendo solo nei contesti più prevedibili (come nella demografia), ma anche altrove, per esempio nello sviluppo tecnologico e addirittura nelle diseguaglianze. Manifestando un certo, non ingenuo, ottimismo, l’autore è convincente nel mostrare che, pur continuando a crescere, il nostro mondo ha rallentato il ritmo e che questo fatto dà alla politica la possibilità di ripensare i modelli di sviluppo e governare quei processi difficili da arrestare, come il riscaldamento climatico. Una conseguenza interessante del ragionamento è far apparire nuovamente la prima metà del novecento come un’epoca di trasformazioni davvero radicali, che sconvolse le vite degli uomini più di quanto non succeda ora. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati