I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la giornalista croata Vanja Luksic.

Con il suo nuovo libro, Donne medievali, bellissimo sia per l’accuratezza di un testo costellato di citazioni sia per le tante preziose illustrazioni, la storica Chiara Frugoni ci fa capire, ancora una volta, quanto siamo vicini al medioevo.

“Sole, indomite, avventurose”, le donne lo erano per difendersi da una misoginia che ha le radici nell’identificazione con Eva, la peccatrice. E così, malgrado tutti gli sforzi dei maschi medievali per assicurarsi la sottomissione delle donne – tra le altre cose con lo strumento dell’analfabetismo da cui si salvavano solo le monache – in quell’epoca sono emerse personalità eccezionali. Le potentissime Radegonda di Poitiers e Matilde di Canossa; l’imprenditrice Margherita Datini; la scrittrice Christine de Pizan, molto critica verso il celebre Roman de la Rose. C’è anche Giovanna, diventata papessa facendosi passare per un uomo, sorpresa a partorire per strada e poi ammazzata (anche se forse quest’ultima è solo una leggenda). Il libro si chiude con una citazione di una celebre femminista canadese del secolo scorso, Charlotte Whitton : “Qualsiasi cosa facciano le donne, devono farlo due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è difficile”.

Questo articolo è uscito sul numero 1437 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati