Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

Le differenze tra l’operazione Triton e Mare nostrum

20 aprile 2015 15:28

Dopo il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, il governo italiano aveva avviato l’operazione umanitaria Mare nostrum, terminata il 31 ottobre 2014 e sostituita dall’operazione europea Triton.

  • Il 1 novembre 2014 è partita Triton, la nuova missione di Frontex, l’agenzia europea delle frontiere: prevede ogni mese l’impiego di due navi d’altura, due navi di pattuglia costiera, due motovedette, due aerei e un elicottero.
  • L’Italia contribuisce alla flotta con quasi la metà dei mezzi.
  • Il budget mensile è di 2,9 milioni di euro.
  • Le navi pattugliano il canale di Sicilia e il mare davanti alle coste calabresi fino a trenta miglia dal litorale italiano, senza spingersi a sud verso le coste libiche. Solo in caso di interventi di ricerca e soccorso possono spingersi anche oltre.
  • Mare nostrum era un’operazione militare e umanitaria decisa dal governo italiano guidato da Enrico Letta, cominciata il 18 ottobre 2013. I mezzi arrivavano a ridosso delle coste libiche per soccorrere imbarcazioni in difficoltà.
  • Il budget mensile era di 9,5 milioni di euro.
  • Secondo il ministro dell’interno Angelino Alfano, grazie a Mare nostrum sono stati recuperati dalle navi della marina militare circa centomila migranti e sono stati arrestati oltre 500 scafisti.
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