Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

Fermati due uomini accusati del naufragio nel canale di Sicilia

21 aprile 2015 07:28

Il capitano e un membro dell’equipaggio della nave naufragata al largo delle coste libiche nella notte tra il 18 e il 19 aprile sono stati arrestati. I due uomini sono stati identificati tra i superstiti arrivati a bordo della nave Gregoretti a Catania domenica 19 aprile. Si teme che nel naufragio possano aver perso la vita almeno 950 persone, secondo una testimonianza di un giovane migrante del Bangladesh, che ha anche riconosciuto i due uomini come responsabili della nave, ha spiegato il procuratore di Catania Giovanni Salvi.

“Si tratta del comandante, tunisino, e di un suo assistente, siriano”, ha confermato il ministro dell’interno Angelino Alfano. Sono accusati di omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento d’immigrazione clandestina.

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Claudio Rossi Marcelli
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