Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

L’Onu conferma che sono 800 i morti del naufragio nel canale di Sicilia

21 aprile 2015 09:26

Sono almeno 800 i morti del naufragio avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche. Lo hanno dichiarato i rappresentanti dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dopo aver raccolto le testimonianze dei sopravvissuti.

Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr nell’Europa del sud, ha dichiarato che le due organizzazioni hanno collaborato per confrontare i racconti dei superstiti: “C’erano più di 800 persone a bordo, tra cui alcuni bambini di 10 e 12 anni. Tra i passeggeri c’erano dei siriani, circa 150 eritrei e dei somali. Erano partiti sabato alle 8 da Tripoli”, ha spiegato.

I ventotto sopravvissuti, tra cui anche quattro minori, arrivano dal Mali, dal Gambia, dal Senegal, dalla Somalia e dal Bangladesh.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

La trappola del tempo
Claudio Rossi Marcelli
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.