Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

Il capitano del peschereccio si dichiara innocente

24 aprile 2015 09:49

Il capitano del peschereccio che è naufragato al largo della Libia tra il 18 e il 19 aprile con 750 persone a bordo è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari di Catania. Mohammed Ali Malek, 27 anni è accusato insieme a Mahmud Bikhit, 25 anni, di naufragio, omicidio colposo plurimo e sequestro di persona. La procura accusa il capitano di aver provocato il naufragio attraverso una manovra sbagliata che ha causato una collisione con un mercantile accorso per prestare aiuto. I due imputati si sono dichiarati innocenti.

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Claudia Grisanti
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