Atene e Bruxelles sempre più lontane

È fallita l’ultima tornata di negoziati tra la Grecia e i suoi creditori (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale). Per evitare il default, Atene deve restituire 1,6 miliardi al Fondo entro il 30 giugno. Il mercato europeo è spaventato dall’incertezza e la borsa di Atene chiude con forti perdite

La borsa di Atene torna positiva dopo segnali di ottimismo sull’accordo

11 giugno 2015 14:34

Il primo ministro greco Alexis Tsipras è a Bruxelles per incontrare Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea. I negoziati tra Atene e i suoi creditori (commissione, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale), ormai gestiti in sede europea, sembrano avvicinarsi a una svolta positiva, dopo l’incontro di ieri sera tra Tsipras, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. La borsa di Atene riflette questo ottimismo ed è tornata positiva, con un rialzo nel pomeriggio che supera il 7 per cento.

I tempi stringono, ma l’intensificarsi degli incontri di questi giorni fa pensare che l’accordo possa arrivare entro il 18 giugno, giorno in cui è convocato l’Eurogruppo, cioè la riunione dei ministri delle finanze dei paesi con l’euro. Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha dichiarato che “ormai siamo lontani dalla tragedia greca e ci avviciniamo all’happy ending”.

Atene aspetta di ricevere gli aiuti comunitari di 7,2 miliardi di euro prima del 30 giugno, quando deve dare al Fondo monetario internazionale (Fmi) quasi 1,6 miliardi di euro. In questo caso potrà evitare il default. Ma ancora non c’è accordo sulle riforme che i partner europei e l’Fmi chiedono alla Grecia per assicurarsi che il paese migliorarà i suoi conti e in futuro ricorrerà meno al debito.

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