12 giugno 2015 09:30

Il premier australiano Tony Abbott non ha smentito la notizia che alcuni trafficanti di esseri umani siano stati pagati dalle autorità australiane per riportare in Indonesia i migranti a bordo delle loro imbarcazioni. Abbott ha affermato che il suo paese “è pronto a ricorrere a metodi creativi” per contrastare l’immigrazione irregolare.

Il capitano e l’equipaggio di una barca con 65 migranti hanno dichiarato al loro arrivo in Indonesia di aver ricevuto 30mila dollari dalla autorità australiane per tornare indietro. I migranti, provenienti da Bangladesh, Birmania e Sri Lanka sono stati portati, alla fine del viaggio, sull’isola Rote, nell’est dell’Indonesia.

“La risposta molto semplice è che il governo australiano farà tutto quello che può fare affinché questo commercio diabolico non ricominci”, ha dichiarato Tony Abbott. “Fermeremo questo traffico, costi quello che costi. Abbiamo messo dei paletti e faremo in modo che siano rispettati”.

Poco dopo il suo arrivo al potere nel settembre 2013, il governo conservatore di Abbott ha lanciato, con la collaborazione dell’esercito, l’operazione “frontiere sovrane”, volta a scoraggiare i migranti a raggiungere l’Australia via mare.