Quinto giorno a Ventimiglia per i migranti, il papa chiede perdono per chi chiude la porta 

Circa cento migranti hanno passato un’altra notte sulla scogliera di Ponte san Ludovico e si preparano al quinto giorno di proteste alla frontiera bloccata dalle autorità francesi. Intanto il papa è intervenuto sul tema dell’immigrazione, chiedendo di pregare per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca aiuto

La polizia porta via i migranti dagli scogli di Ventimiglia 

16 giugno 2015 10:52
La polizia ferma un migrante durante lo sgombero a Ventimiglia, il 16 giugno. (Christophe Magnenet, Afp)

A Ventimiglia le forze dell’ordine stanno continuando a sgomberare i profughi dal valico di frontiera di Ponte San Ludovico. Centinaia di migranti, soprattutto di nazionalità eritrea e sudanese, da giovedì si sono accampati tra le aiuole e sugli scogli al confine con la Francia, perché i controlli francesi bloccano loro l’accesso al paese vicino. Gli stranieri non vogliono abbandonare la zona in segno di protesta contro la chiusura francese. Gli agenti italiani li portano via di peso, li caricano su dei pullman della Croce rossa e li accompagnano in stazione, dove possono dormire al coperto e ricevere assistenza.

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Claudia Grisanti
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